il blog di luigi sarto

Gli incontri più importanti sono già combinati dalle anime prim'ancora che i corpi si vedano. Generalmente, essi avvengono quando arriviamo a un limite, quando abbiamo bisogno di morire e rinascere emotivamente.

Gli incontri ci aspettano, ma la maggior parte delle volte evitiamo che si verifichino. Se siamo disperati, invece, se non abbiamo più nulla da perdere oppure siamo entusiasti della vita, allora l'ignoto si manifesta e il nostro universo cambia rotta. (Paulo Coelho da "11 Minuti")

giovedì 16 giugno 2016

Quando saremo due - Erri De Luca

Quando saremo due
(Erri De Luca)

Quando saremo due saremo veglia e sonno
affonderemo nella stessa polpa
come il dente di latte e il suo secondo,
saremo due come sono le acque, le dolci e le salate,
come i cieli, del giorno e della notte,
due come sono i piedi, gli occhi, i reni,
come i tempi del battito
i colpi del respiro.
Quando saremo due non avremo metà
saremo un due che non si può dividere con niente.
Quando saremo due, nessuno sarà uno,
uno sarà l'uguale di nessuno
e l'unità consisterà nel due.
Quando saremo due
cambierà nome pure l'universo
diventerà diverso.


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When we'll be two
(Erri De Luca)

When we'll be two we will be waking and sleeping
We drown in the same pulp
as the milk tooth and its second,
as we two are the water, sweet and salty,
as the heavens, day and night,
two as are the feet, the eyes, the kidneys,
as the beat time
the blows of breath.
When we'll be two we won't have two half
we will be a two that you can not part with anything.
When we'll be two, no one will be one,
one will be the equal of anyone
and the unit will consist of two.
When we'll be two
will change its name as well the universe
become different.

domenica 12 giugno 2016

venerdì 10 giugno 2016

Insegnami (se tu lo vuoi)

ti chiamo e non rispondi.
o forse non mi senti

Insegnami (se tu lo vuoi)

Accarezzami la testa
se ne andranno i miei demoni dal petto 
troverò il coraggio di dirti
le cose che non ti ho ancora detto

Stringimi il cuore ora
entra pure nel mio petto
riparami dalle mie vulnerabilità 
e mi sentirò protetto 

siamo stati insieme
già prima di noi
com’è che a volte
non mi trovi mai

Rit
Insegnami se tu lo vuoi 
l'amore di una madre
che non sai mai misurare
le carezze che un padre
non sempre riesce a dare
e poi insegnami 
a non volere essere diverso
senza sapere come
insegnami che tutto è qui adesso

Potremmo imparare
il peso della vita
provare a stringerla tra le dita
quando sembra senza uscita

E regalarci il tempo che ci rimane
senza pensare che ci appartiene
senza troppe pretese regalarci il bene
anche quando non ci viene bene

è un incontro di anime
una storia che nasce da dentro
è un legame che
va aldilà di tutto

Insegnami se tu lo vuoi 
l'amore di una madre
che non sai mai misurare
le carezze che un padre
non sempre riesce a dare
e poi insegnami 
a non volere essere diverso
senza sapere come
insegnami che tutto è qui adesso

intorno vedo gente correre
forse prova solo a scappare
siamo nuvole che hanno smarrito il cielo
legate a un filo stanno per scoppiare
intorno a noi non c’è più niente
e insieme non si cade mai
cosa hai pensato
quando hai giurato che volevi stare sola
non sapevi che la vita
ha sempre l’ultima parola?

lunedì 6 giugno 2016

tutta quella bellezza

perché. a volte è quello che desideriamo ciò che più temiamo.
perché la paura o forse il troppo desiderio mi ha fatto andare via da te.
in fretta e senza salutare.

a Carla V.

Tutta quella bellezza

Vorrei parole buone ora
di quelle di cui t puoi fidare
quando a riportarti a casa
non c'è nessun segnale

sono un bambino guardami
che cerca la tua mano
e aspetta il viaggio di ritorno
che porta più lontano 

Tutta quella bellezza
mi ha fatto scappare
o forse è solo un gioco a cui
 io non so più giocare
gioco a carte con le mie paure
fantasmi senza più pudore
mentre il cuore chiede spiegazioni
alla mente che non sa che dire

Non ho più niente da perdere
niente più da dare
se avessi un motivo buono
almeno per farmi odiare

Dove rimani tu
ora c'è un pezzo della mia vita
siamo continenti accomunati
dalla stessa identica ferita 

Tutta quella bellezza
mi ha fatto scappare
o forse è solo un gioco a cui
 io non so più giocare
gioco a carte con le mie paure
fantasmi senza più pudore
mentre il cuore chiede spiegazioni
alla mente che non sa che dire

E se avessi più coraggio
se non temessi sempre il peggio
io ti verrei a cercare
e dirti che ti vorrei parlare

ma siamo così io e te
due bambini persi per strada
ho ritrovato le chiavi di casa
quando di me ti sei fidata

Tutta la tua bellezza
mi ha fatto scappare
o forse è solo un gioco a cui
 io non so più giocare
gioco a carte con le mie paure
fantasmi senza più pudore
mentre il cuore chiede spiegazioni
alla mente che non sa che dire

sabato 4 giugno 2016

In-finiti

In-finiti

Ti vedo passare
hai l’anima truccata pesante
vuoi nasconderti dalla luce
come fa un pianeta distante

il cuore è un muscolo
che non sai comandare
più cerchi di parlargli
e più va dove gli pare

E siamo bambini ora fuori dalla scuola
stanchi di aspettare
chi ci ha promesso di venire
e ora sembra tardare 

Ci salverà da noi
quel desiderio di essere infiniti
quell’ossessione di non essere capiti
ci sentiamo così sensibili
quasi invisibili quasi invisibili
arriverà qualcuno a salvarti da te stessa
ti vedrò davvero come si fa una promessa

Tu dopo tanto amore
hai chiamato anche a dio a testimoniare
che non c’era più niente da dare
solo provare a finire senza finire

e tutta questa bellezza a volte sembra un peso
e vorresti indietro il tuo cuore che nessuno ha mai difeso
quando essere come sei somiglia a un tormento
e tutto si consuma in un momento

Ci salverà da noi
quel desiderio di essere infiniti
quell’ossessione di non essere capiti
ci sentiamo così sensibili
quasi invisibili quasi invisibili
arriverà qualcuno a salvarti da te stessa
ti vedrò davvero come si fa una promessa

dove sono ora le tue carezze
senza il mio viso
dove sono tutte le distanze
che non ci hanno mai diviso
non ci divideranno
le nostre aspettative
mai troppo grandi
per noi bambini mai stanchi

venerdì 3 giugno 2016

questa sera il desiderio è di mollare.
questa sera la sensazione è di sentirsi sbagliato. come avere qualcosa addosso di poco confortevole, forse la taglia sbagliata, forse qualcosa di non adatto al clima della stagione. non lo so.
ma stasera quest'anima mi è troppo scomoda. non si confà al corpo che la contiene.

i pensieri stanno in ordine sparso, e hai voglia a cercare di dargli un senso. si è perso il cardine. vagano così cercando un approdo, una soluzione. stasera c'è qualcosa in me che non entra e non esce. resta in sospeso e mi tiene imprigionato a questo limbo, questa linea di confine tra il decidere e il maledire. potrei bestemmiare se fossi più codardo. potrei maledirmi se non avessi fatto così tanto per perdonarmi. potrei abbandonarmi per strada se poi non fossi sicuro che uscirei a cercarmi a tarda notte, e domani la sveglia suona alle 5.30 perché devo lavorare e il week end non preannuncia nulla di semplice.

il fatto è che trovare e poi abbandonare (vedere scomparire, ecco, questa è con precisione la dinamica) un'anima così bella, così affine a te, un'anima così combattuta che solo salvandola tu sai che salverai la tua, ecco vedere accadere questo nella mia vita è qualcosa che mi annienta e mi fa girare i coglioni in una maniera inqualificabile.

perché non voglio più vedere scomparire donne che ho amato, seppure per un giorno, seppure nelle differenze. non si può condividere così tanto e poi niente, poi silenzio, poi un vuoto tale nel cuore che in confronto i buchi neri sono poco più che una dimenticanza tipo lasciare a casa la lista della spesa il venerdì sera.

barbara, carmelina, ora carla.
parole, attese, rincorse. silenzi e poi ancora pensieri.
sorrisi raccontati. lacrime di richiamo sgorgate a comando per riportare sentimenti e dolori rimessi alla rinfusa in un qualche cassetto dell'anima. e battiti di cuore replicati per condividere. e poi niente più. io non lo so, non l'ho capito dove sbaglio. cosa succede ad un certo punto. ma quello che mi chiedo a questo punto è se vale ancora la pena affezionarsi, tutto questo sentire, questo dare/avere e poi nemmeno un vaffanculo come si deve. ma semplicemente un OFF premuto di nascosto e puff un cazzo.