il blog di luigi sarto

Gli incontri più importanti sono già combinati dalle anime prim'ancora che i corpi si vedano. Generalmente, essi avvengono quando arriviamo a un limite, quando abbiamo bisogno di morire e rinascere emotivamente.

Gli incontri ci aspettano, ma la maggior parte delle volte evitiamo che si verifichino. Se siamo disperati, invece, se non abbiamo più nulla da perdere oppure siamo entusiasti della vita, allora l'ignoto si manifesta e il nostro universo cambia rotta. (Paulo Coelho da "11 Minuti")

martedì 5 aprile 2016

sentire l'esigenza di scrivere.
il bisogno di af-fidarsi alle parole. proprio quelle. quelle che creano legami, che sciolgono geloni sul cuore e rimettono in moto moti del cuore. che rinnovano, che ti vengono a ripescare quando ti nascondi dentro te stesso, dietro le ombre della tua anima, le macchie di dolore non asciugato per bene. parole di dopo che portano via quelle di prima, di parole, quelle rimaste incrostate da qualche parte, che non se ne escono più e ti tengono prigioniero. parole che vengono a parlare male di altre parole, ma che in qualche modo salvano. parole che poi sanno chiedere perdono. e altre parole maledette che invece vengono a imbrigliare, a incasinare, ad allontanare.
sono lacci che recidono rapporti, che sciolgono amicizie nell'acido delle accuse reciproche, delle incomprensioni nate dall'ostinazione del volersi per forza capire. dove non c'è da capire, solo accettare differenze, a volta addirittura divergenze.

che poi all'inizio quelle parole di rottura sembrano così importanti, così ineluttabili, inopinabili.
poi anche lì ci passa il vento e la polvere ci si ferma sopra. e si ingialliscono, sbiadiscono. e non ti sembra più niente di che. puoi lasciarle stare.

e allora ti tocca cercare altre parole per aggiustare quelle di prima, per dire di no, che non era quello che volevi dire, cioè era più o meno quello. ma ora è diverso. cerchi redenzione. e ti servono il doppio delle parole che hai usato per perderti, ora, per ritrovarti.

parole contro parole. nella cornice di un silenzio imbarazzato che non sa che dire.

Nessun commento:

Posta un commento