il blog di luigi sarto

Gli incontri più importanti sono già combinati dalle anime prim'ancora che i corpi si vedano. Generalmente, essi avvengono quando arriviamo a un limite, quando abbiamo bisogno di morire e rinascere emotivamente.

Gli incontri ci aspettano, ma la maggior parte delle volte evitiamo che si verifichino. Se siamo disperati, invece, se non abbiamo più nulla da perdere oppure siamo entusiasti della vita, allora l'ignoto si manifesta e il nostro universo cambia rotta. (Paulo Coelho da "11 Minuti")

lunedì 11 gennaio 2016

Ci sono pianeti che si incontrano e si scontrano.

Ci sono pianeti che si incontrano e si scontrano.


Ci sono pianeti che si incontrano e si scontrano. In una collisione di un attimo esplodono, non esistono più. Dalla materia si genera nuova energia che si perderà per l’universo, nell’eterna ricerca di quei due pianeti che erano. E poi ci sono pianeti che un po’ distanti giocano ad attrarsi e talvolta a respingersi, dando vita a una danza cosmica laddove il loro campo gravitazionale gioca a tenere in equilibrio altri pianeti e galassie. E dentro quel campo gravitazionale ci sono mondi che potrebbero nascere, aspettative, desideri che potrebbero verificarsi.. E loro due se ne stanno lì, a sfiorarsi, a corteggiarsi, quei due pianeti. Fino al giorno in cui vicino a loro due esploderà una supernova, dando fine alla sua vita e originando un bagliore così luminescente da far sì che i due pianeti, un po’ distanti, possano guardarsi in faccia e riconoscersi, e finalmente trovare la strada che li congiungerà, benedicendo per sempre quella supernova che amplificando il rischio rende possibile nuove vite per l’eternità.

Ma si sa, l’amore ci rende vulnerabili.
Questo è il prezzo che paghiamo quando amiamo davvero.
Siamo vulnerabili. E ci sentiamo onnipotenti allo stesso tempo.
Finalmente vivi. Finalmente.

Ricomporsi. L’altra metà della mela in realtà è l’altra metà di noi stessi. Soltanto scindendoci in due, rinunciando all’unità, spaccando l’Io e facendo affacciare il Sé alla ricerca del Sé dell’altra persona, della sua anima, soltanto così la nostra anima e la nostra mente, il nostro cuore e il nostro inconscio, ciò che siamo e ciò che potremmo essere, si possono incontrare. Le due metà della mela in realtà sono le due metà di noi stessi che spesso sperimentiamo, ma sempre in modalità e tempistiche distinte, separare. Solo nell’atto dell’innamoramento e nell’esercizio dell’amore le due parti finalmente si incontrano, si parlano, si ritrovano, si uniscono. Fanno l’amore tra di loro. Ricomporsi, finalmente. E incontrare l'altra persona. L'altra mela, vederla ricomporsi piano piano, amarla nell'atto di vederla ritornare all'unità. L'amore tanto desiderato, fortemente voluto, finalmente realizzato.



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