il blog di luigi sarto

Gli incontri più importanti sono già combinati dalle anime prim'ancora che i corpi si vedano. Generalmente, essi avvengono quando arriviamo a un limite, quando abbiamo bisogno di morire e rinascere emotivamente.

Gli incontri ci aspettano, ma la maggior parte delle volte evitiamo che si verifichino. Se siamo disperati, invece, se non abbiamo più nulla da perdere oppure siamo entusiasti della vita, allora l'ignoto si manifesta e il nostro universo cambia rotta. (Paulo Coelho da "11 Minuti")

giovedì 1 maggio 2014

chissà se tu sei ancora lì persa da qualche parte nel tuo bosco io qui tutto bene, certo fai ancora male ma tant'è

io ti penso ancora spesso, troppo ahimé di certo più di quanto vorrei o di quanto il caso richiederebbe dato che ti ho visto solo due volte

faccio sogni che la mattina mi tocca riavvolgere e archiviare dicendo che li guarderò poi con calma quando avrò maggior distacco sei diventata per me fonte di ispirazione continua se non fosse che con te ho sbagliato a fare l'amore ma già avremmo dovuto saperlo che siamo due angeli che col sesso fanno casino e sempre sarebbe stato così e sarà così fino a quando fino al giorno in cui non decideremo che il fare l'amore è solo un gioco, bellissimo e io e te ritorniamo bambini senza giudizio che dici puoi provarci anche tu a non giudicarti a non giudicarci per un attimo? io potrei tornare lo giuro non sono uno che porta rancore sono piuttosto bravo con l'arte del perdono sono anni che mi esercito camminando sopra un filo sospeso a mille metri di altitudine sulle mie inettitudini trasformandole sublimandole sono diventato io stesso qualche cosa d'altro e parlo di me senza troppo attaccamento dovresti credermi in fondo qualcosa di buono l'hai visto anche tu non puoi dire di no io non sono mai riuscito a dirti che la tua bellezza mi ha coinvolto e poi mi ha sconvolto cazzo cosa darei per poterti annusare, per poterti riabbracciare e non distinguo più le mie sane voglie o desideri dal bisogno di te io trovo solo che è così stupido stare qui divisi stare qui a desiderarti da lontano così tanto da far male il cuore e lo tengo aperto con tutte le mie forze, strenue ormai dopo una notte di lavoro perché no ho passato più di quattro anni col cuore segregato in cantina chiuso a non sentire perché aveva sentito troppo e poi doveva pagare moltiplicato per 4 ogni singola emozione che aveva provato io non conosco più la via per arrivare a te potrei scriverti parole ma lo giuro ho paura anche uno come me in questo caso prova paura e allora resto fermo perché non so qual è la giusta azione da compiere certo il cuore vorrebbe e a tratti qualche spinta ce l'ha di scriverti di chiederti "come stai?" ma resto fermo a pensarti da qui, ad amarti da lontano punto

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