il blog di luigi sarto

Gli incontri più importanti sono già combinati dalle anime prim'ancora che i corpi si vedano. Generalmente, essi avvengono quando arriviamo a un limite, quando abbiamo bisogno di morire e rinascere emotivamente.

Gli incontri ci aspettano, ma la maggior parte delle volte evitiamo che si verifichino. Se siamo disperati, invece, se non abbiamo più nulla da perdere oppure siamo entusiasti della vita, allora l'ignoto si manifesta e il nostro universo cambia rotta. (Paulo Coelho da "11 Minuti")

martedì 27 maggio 2014

Lo stupore che ho di te

Lo stupore che ho di te

C’è odore di buono qui
Di zagare in fiore e di grano per dire
Di una vita che sta per ripartire
E che per poco era quasi finita

C’è una luce nuova la fuori sai
E occhi buoni coi quali guardare
Occhi belli e da poco guariti
Come noi due che ci siamo ritrovati

Ritornello
Ora lasciami cantare di te
Contare i momenti che vivremo insieme
Perché l’amore è condividere
per noi vuol dire vivere davvero
Ora lasciami guardare te
Come nessuno ti ha mai guardato
Con lo stupore di una madre e il tuo primo vagito
Come chi torna da te e non è mai partito

Che donna meravigliosa sei
Anche dio ti perdona ma non tu
Eppure sai che hai pagato abbastanza
Eppure sai che io e il mondo siamo qui
fuori dalla tua stanza

Ritornello
Ora lasciami cantare di te
Contare i momenti che vivremo insieme
Perché l’amore è condividere
per noi vuol dire vivere davvero
Ora lasciami guardare te
Come nessuno ti ha mai guardato
Con lo stupore di una madre e il tuo primo vagito
Come chi torna da te e non è mai partito

Oggi è un buon giorno per ricominciare
Ora che le stelle stanno a guardare
E disegnano per te un nuovo destino
Come il piccolo principe io nel giardino
Cosa importa di mille stupidi fiori
La tua bellezza non ha rivali
Cosa importa se siamo lontani
Posso sentirti qui dentro di me

lunedì 26 maggio 2014

26 maggio 2014. buon compleanno a me...

Non incolpare nessuno,
non lamentarti mai di nessuno, di niente,
perché in fondo
Tu hai fatto quello che volevi nella vita.
Accetta la difficoltà di costruire te stesso
ed il valore di cominciare a correggerti.
Il trionfo del vero uomo
proviene delle ceneri del suo errore.
Non lamentarti mai della tua solitudine o della tua sorte,
affrontala con valore e accettala.
In un modo o in un altro
è il risultato delle tue azioni e la prova
che Tu sempre devi vincere.
Non amareggiarti del tuo fallimento
né attribuirlo agli altri.
Accettati adesso
o continuerai a giustificarti come un bimbo.
Ricordati che qualsiasi momento è buono per cominciare
e che nessuno è così terribile per cedere.
Non dimenticare
che la causa del tuo presente è il tuo passato,
come la causa del tuo futuro sarà il tuo presente.
Apprendi dagli audaci,
dai forti
da chi non accetta compromessi,
da chi vivrà malgrado tutto
pensa meno ai tuoi problemi
e più al tuo lavoro.
I tuoi problemi, senza alimentarli, moriranno.
Impara a nascere dal dolore
e ad essere più grande, che è
il più grande degli ostacoli.
Guarda te stesso allo specchio
e sarai libero e forte
e finirai di essere una marionetta delle circostanze,
perché tu stesso sei il tuo destino.
Alzati e guarda il sole nelle mattine
e respira la luce dell'alba.
Tu sei la parte della forza della tua vita.
Adesso svegliati, combatti, cammina,
deciditi e trionferai nella vita;
Non pensare mai al destino,
perché il destino
è il pretesto dei falliti.

Pablo Neruda 

da PensieriParole <http://www.pensieriparole.it/poesie/poesie-d-autore/poesia-104560>

sabato 24 maggio 2014

Voglio raccontare l'amore

Voglio raccontare l'amore

Voglio raccontare l'amore di mia madre e di mio padre
provare a ripartire laddove le loro vite si sono incontrate
quando io non c'ero eppure dovevo arrivare
seduto in qualche stazione dell'universo ad aspettare

Con un biglietto in mano col mio nome sopra
a guardare le immagini di una vita da inventare
e ora voglio volere le cose che ho qui con me
desiderarle come se non le avessi ancora

Rit.
E ora che non ci sei tu sei dappertutto
ti sento forte nella mancanza che ho di te
E ora che non ci sei rifarei tutto
un mondo in costruzione fuggito via

Ho frenato in tempo appena prima dello schianto
e ho pregato forte e a mani giunte
che tutto ciò che era lì ed era vero
potesse durare ancora, ancora

Si dice che l'amore fa anche guarire
dalle ferite che l'amore di prima ha lasciato
e che bruciano ancora da morire
si forse un altro amore dall'amore mi guarirà

Rit.
E ora che non ci sei tu sei dappertutto
ti sento forte nella mancanza che ho di te
E ora che non ci sei rifarei tutto
un mondo in costruzione fuggito via

E ora che tocca a me
e ora che non c'è più nessun noi
nemmeno se vado indietro
nemmeno si ci parliamo ancora nei miei sogni
chissà cosa sogni oggi tu

Ora tu sei una bambina che piange
Rinchiusa nel guscio di un ricordo
Di un’infanzia appena sfiorata
Di ricordi cambiati dal tempo
Mentre qui le foto mentono
Dopo che tu sei andata vai

lunedì 19 maggio 2014

la fine di una relazione

mamma casa la tua famiglia. i posti dove sei cresciuto.
ed essere di nuovo il ragazzino con un sogno. nella tua cameretta a suonare di nuovo la chitarra solo con te stesso.
ed è lì che il dolore di un amore che finisce diventa qualcos'altro.
ti guardi indietro e sai che hai sentito la musica più dolce del mondo. che hai riconosciuto la tua ballerina e hai danzato, magari senza tanta grazia, ma hai danzato e ne sei fiero.
e ora che la musica è finita puoi solo tornare al tuo posto e ringraziare gli occhi di un'altra persona in cui ti sei incontrato. senza parole. che non c'è niente da dire se non essere grati perché essere stati insieme è un dono, stupiti che ciò che è stato sarà per sempre, in un altro tempo, nascosto, inviolabile e perfetto. dove tu sarai sempre il ragazzo venuto da lontano e lei un fiore di luna, il fiore più bello...

Pascalistan [Pasquale Caprino] testo di Matteo Curti

venerdì 16 maggio 2014

oh baby

E' stato solo un brutto sogno
ma io tremo ancora
e penso che nel bene e nel male
ciò che è passato era comunque amore

Sei arrivata nella mia vita tremando
e abbiamo ballato, si abbiamo ballato
forse senza troppa grazia
ma ho tenuto il passo al tuo fianco

Stupiti che ciò che è stato sarà per sempre
In un altro luogo e in un altro tempo
Perfetto e inviolabile
Dove il per sempre esiste davvero

Ho incontrato la mia ballerina e ho ballato
Senza troppa grazia ma con il cuore
E io per te ero il ragazzo venuto da lontano
A liberare la principessa nascosta dietro il muro

Sei arrivata come una giornata di sole
inaspettata di metà febbraio
e ho sentito l'estate di colpo
ed erano anni che era eterno autunno

Sei arrivata nella mia vita
sei stata il dono più prezioso
bene di volere bene
sete e potere finalmente bere

Ciò che è stato non è andato via
perché noi due lo custodiremo per sempre
non potrà essere di nessun altro
nemmeno di chi verrà dopo di te

Conservalo se puoi
per i giorni bui
per quando chi verrà dopo di me
non ti capirà e tu ripenserai

Sei arrivata nella mia vita tremando
e abbiamo ballato, si abbiamo ballato
forse senza troppa grazia
ma ho tenuto il passo al tuo fianco

Oh Dio ti ho visto ballare
e avere paura, si avevi paura baby
e così mi hai mandato via
a pensarti da lontano
ho ma io ti ho vista danzare
e forse lì da qualche parte
ora tu danzi ancora
si tu danzi ancora
Io sono grato per ciò che è stato
Meraviglioso dono dell’universo
Ora che la più grande meraviglia sei tu
Distante e cosi presente

Ti sento qui e dappertutto

giovedì 8 maggio 2014

mi sono girato dall'altra parte, solo perché non era più il momento di guardarti negli occhi.
questo periodo della mia vita si chiama attesa. ma ho smesso di aspettare.
per le volte in cui ti svegli e dici è tutto passato, è tutto passato.
per quelle volte in cui ti senti in uno stato di grazia e allora il divario tra ciò che pensi e ciò che accade è minimo e il lasso temporale è breve, il tempo della realizzazione di ciò che pensi e desideri.

mi sono girato dall'altra parte affinché questa parte della mia vita si chiami successo.
tu dormivi ancora, probabilmente, quando è accaduto.
mi sono girato per far sì che le cose che sono lì in attesa, non sentendosi più osservate dal mio buon cuore, possano finalmente accadere.

sono desideri appesi e pensieri sospesi pensati mille volte.
porto via il passato. ho cambiato le lenzuola comprando quelle con nuvole disegnate sopra.
quelle di prima le ho tagliate e benedette e buttate nel fuoco che brucia i ricordi.

mi sono girato dall'altra parte perché è nella distanza che capisci il peso delle cose, l'importanza di chi ti vuole. non posso venirti a cercare. mi perderei. tu sei un casino, e ci incasineremmo.
ciò di cui tu hai bisogno è fare chiarezza.

ciò che io faccio di mestiere è portare luce.
ma a volte è troppa. ti ho visto strofinarti gli occhi per la troppa meraviglia.
che presto anche tu rinascerai ad altra vita.

mi sono girato dall'altra parte.
ma questo è solo un fatto mio personale, una vicenda privata.
di poco conto.

giovedì 1 maggio 2014

chissà se tu sei ancora lì persa da qualche parte nel tuo bosco io qui tutto bene, certo fai ancora male ma tant'è

io ti penso ancora spesso, troppo ahimé di certo più di quanto vorrei o di quanto il caso richiederebbe dato che ti ho visto solo due volte

faccio sogni che la mattina mi tocca riavvolgere e archiviare dicendo che li guarderò poi con calma quando avrò maggior distacco sei diventata per me fonte di ispirazione continua se non fosse che con te ho sbagliato a fare l'amore ma già avremmo dovuto saperlo che siamo due angeli che col sesso fanno casino e sempre sarebbe stato così e sarà così fino a quando fino al giorno in cui non decideremo che il fare l'amore è solo un gioco, bellissimo e io e te ritorniamo bambini senza giudizio che dici puoi provarci anche tu a non giudicarti a non giudicarci per un attimo? io potrei tornare lo giuro non sono uno che porta rancore sono piuttosto bravo con l'arte del perdono sono anni che mi esercito camminando sopra un filo sospeso a mille metri di altitudine sulle mie inettitudini trasformandole sublimandole sono diventato io stesso qualche cosa d'altro e parlo di me senza troppo attaccamento dovresti credermi in fondo qualcosa di buono l'hai visto anche tu non puoi dire di no io non sono mai riuscito a dirti che la tua bellezza mi ha coinvolto e poi mi ha sconvolto cazzo cosa darei per poterti annusare, per poterti riabbracciare e non distinguo più le mie sane voglie o desideri dal bisogno di te io trovo solo che è così stupido stare qui divisi stare qui a desiderarti da lontano così tanto da far male il cuore e lo tengo aperto con tutte le mie forze, strenue ormai dopo una notte di lavoro perché no ho passato più di quattro anni col cuore segregato in cantina chiuso a non sentire perché aveva sentito troppo e poi doveva pagare moltiplicato per 4 ogni singola emozione che aveva provato io non conosco più la via per arrivare a te potrei scriverti parole ma lo giuro ho paura anche uno come me in questo caso prova paura e allora resto fermo perché non so qual è la giusta azione da compiere certo il cuore vorrebbe e a tratti qualche spinta ce l'ha di scriverti di chiederti "come stai?" ma resto fermo a pensarti da qui, ad amarti da lontano punto