il blog di luigi sarto

Gli incontri più importanti sono già combinati dalle anime prim'ancora che i corpi si vedano. Generalmente, essi avvengono quando arriviamo a un limite, quando abbiamo bisogno di morire e rinascere emotivamente.

Gli incontri ci aspettano, ma la maggior parte delle volte evitiamo che si verifichino. Se siamo disperati, invece, se non abbiamo più nulla da perdere oppure siamo entusiasti della vita, allora l'ignoto si manifesta e il nostro universo cambia rotta. (Paulo Coelho da "11 Minuti")

giovedì 6 marzo 2014

sinceramente.

sinceramente non me lo ricordavo, questo buco in mezzo al petto.
è una specie di mancamento. una parte che muore, non si capisce. una parte di te che al risveglio non ritrovi. come se mancasse un pezzo. una parte vitale, senza la quale comunque puoi andare avanti. ma ogni volta che ti cade lì il pensiero lo senti che manca, cazzo se lo senti.

certo è che non pensavo che potesse bastare così poco in termini di tempo per sentire questo tipo di mancanza.
e poi l'ultima volta che ho provato una cosa simile è stato nel 2010, quando chiara è andata via. ma c'era stata tutta una serie di cose dette, fatte, promesse, mantenute, taciute. lotte contro i draghi e morsi sulle spalle, c'era tutto un mondo che si allontanava dalla sua orbita, per sentire la pesantezza di questo vuoto al risveglio... e ciò credo sia negli annali, sia innegabile che sia avvenuto. anche se ora siamo mondi lontanissimi ed è giusto così.

da lì in poi piano piano ho sentito sempre più solo il nulla, l'apatia, la paura anche di vivere le emozioni. ma non c'era pericolo, vivevo con il cuore in libertà vigilata.

ma quello che mi stravolge e questo qui ed ora.
la notte che non è passata, a giocare a carte con i fantasmi.
e il risveglio. stamattina somigliava a una specie di morte.
mi sorprende il fatto di quanto dolore fisico io possa provare in questo momento. non è che mi piango addosso. mi meraviglio di come una persona possa entrare dentro e grazieadio portare cose belle, anche. e soprattutto farmi capire che nonostante gli anni di non-amore c'è ancora vita... c'è capacità e voglia di sentire e provare emozioni. e cose da ricostruire poiché lasciate troppo tempo nella confusione dell'accatastare dei giorni in cui si è pronunciato con chiara un addio fatto in fretta e furia. così come quando era arrivato...

riprendere il bandolo della matassa.
perché una mattina ti svegli e senza saperlo senti che hai voglia di vita nuova e di riprovarci. e poi dio o chi per lui lo sa e così incontri la tua principessa che non vuole essere salvata.
ma tu ci provi comunque a lottare con i suoi draghi... solo non hai fatto i conti con te stesso, su dov'eri rimasto. su dove sei ora... ma non penso si possa fare i conti con le proprie ombre o i propri limiti in amore se non confrontandosi con un'altra persona... a tavolino certi ragionamenti riescono sempre bene... e poi però tra le braccia di un'altra persona tutto cambia... ma se l'amore non è questo cercare di incontrarsi a metà strada oltre i propri limiti, che sono le nostre limitazioni di tutte le storie passate che ci portiamo, allora l'amore cos'è?
(farsi trovar pronti alla finestra che passi e gli dici scendo?)

io sono qui, in tutta la mia imperfetta bellezza.
dio se manchi.

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