Chissà come sarai

a Emanuela G.

Chissà come sarai

Chissà quale treno perderai stasera
in orario con i tuoi appuntamenti mancati
i tuoi mancamenti preventivati
E un destino da scegliere come biscotti alla coop
Chissà quale incipit porterai avanti
Se il finale lo conosci già
E la bimba che hai dentro quanti anni ha
Se glielo chiedi tanto lei non risponderà

E chissà quando ti dirai che è tempo
di mettere radici in un appartamento
E smettere di ricomporre quel mondo di prima
Venuto giù come pezzi di un puzzle
Perché pensi che io non l’abbia capito
Che ti cerchi per non trovarti e aldilà
speri di incontrarti in un’altra città
Trovare quella che eri o forse sei già

Rit.
Nessuno potrà mai disciplinare
Il mare o il vento
L’alba e il tramonto
Il fiume in piena che hai dentro
E sembra che giochi a carte
Con I pregiudizi che hai di te
Quando ti convinci di essere speciale
Una cosa preziosa che non si può dire

Ma sarà il giorno che non ti aspetti
Quello non previsto dal calendario
Che il destino busserà forte
E il vento di prima aprirà
E in quell’istante stesso ti vedrai
Che donna meravigliosa sei
E lascerai andare ogni dolore
Improvvisando come in un pezzo jazz

E in quell’istante stesso capirai
Che non possiamo vedere al di là
delle scelte che non ci sono chiare
e sceglierai e ti scioglierai

Rit.
Nessuno potrà mai disciplinare
Il mare o il vento
L’alba e il tramonto
Il fiume in piena che hai dentro
E sembra che giochi a carte
Con I pregiudizi che hai di te
Quando ti convinci di essere speciale

Una cosa preziosa che non si può dire

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