il blog di luigi sarto

Gli incontri più importanti sono già combinati dalle anime prim'ancora che i corpi si vedano. Generalmente, essi avvengono quando arriviamo a un limite, quando abbiamo bisogno di morire e rinascere emotivamente.

Gli incontri ci aspettano, ma la maggior parte delle volte evitiamo che si verifichino. Se siamo disperati, invece, se non abbiamo più nulla da perdere oppure siamo entusiasti della vita, allora l'ignoto si manifesta e il nostro universo cambia rotta. (Paulo Coelho da "11 Minuti")

venerdì 20 dicembre 2013



"Gli angeli sono visibili solo a coloro che accettano la luce e rompono il patto contratto con l'oscurità". Paolo Coelho

Non più - dunque - un rispolverare l'anima.
Imbellettarla per le feste.
Sentirsi in qualche modo migliori, migliori di se stessi.

Provare e riprovare senza provarci, senza credere davvero che ci sia una via d'uscita, o forse una terza via, un'ipotesi non considerata e altrettanto valida. Un modo di venirne fuori ed essere pienamente nel centro ritrovandosi da un'altra parte finalmente uguali a se stessi. O di ritrovarsi nello stesso posto, ma radicalmente trasformati. Come chi è morto e poi rinato. Anzi, chi è rinato nella vita. Senza il passaggio dalla morte.

Un modo di reincarnarsi in se stessi, partendo da ciò che era, da ciò che si è stati. E non si è più. Lasciando andare una volta e per sempre i come sarebbe potuta andare, i come non è andata. I chi se ne andato. Piangere una buona volta fino alla fine della dose giornaliera delle lacrime i Natali con i nonni che non torneranno. E viversi quelli con i nipoti e i figli che verranno.

Sciogliere il patto con l'oscurità e accettare quello con la luce.
Riappacificarsi con gli angeli. Accettarli come un dato di fatto.
Lasciarsi coinvolgere nel gioco divino dei loro voli. Andare lassù lasciando scivolare in basso la pesantezza di una mente che non sa se accettare o no. Lasciarsi andare una volta per tutte. E poi non riprendersi mai più. Sapendo che ormai la scelta è stata fatta.

Non un semplice rimettere a posto le cose. Ma scardinare le porte. Dire questa volta sarà così, un desiderio puro del cuore da pronunciare e poi lasciar andare. Un regalo di Natale inaspettato... trovare sotto l'albero il verso Me Stesso.

Che arriva poi il momento di raccogliere ciò che si è seminato.
Ma mentre semini speri e mentre raccogli a volte disperi. Fino alla fine della raccolta non sai com'è andata davvero. Ci vuole il tempo di decantare. Come il vino buono.

Se sai che l'ombra esiste e non puoi liberartene non vuol dire che devi per forza farci un patto. Sai che esiste e allora te ne liberi. Ti giri dall'altra parte. Dove c'è in parte il vuoto. Ma ora il vuoto non ti fa più paura. Non devi riempirlo. Il vuoto c'è. E tu fai lo Zero. Passi dallo Zero. Tutto ritorna al punto di partenza. Tutto è così come deve essere. Non c'è nulla da cambiare. Nulla da sistemare. Ora che sei Luce illumini già.

Come fosse Natale.



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