e così per anni ho evitato di chiedermi perché.
così mi ha detto lo psicologo-sciamano. e così ho fatto.
che senso ha chiederti il perché, mi diceva durante le sedute.
e alla fine ho disimparato a chiedermi il perché. il perché di ciò che accadeva e non aveva un perché, o quantomeno un perché apparente. qualcosa che potesse soddisfare la ragione, la quale col tempo avrebbe poi convinto il cuore. sai, quella sensazione di quando ti dici si è proprio così, ora ho capito. e ricominciare a dormire tranquillo.

forse in questo momento però chiedermi perché potrebbe aiutare ad aggiustare il tiro, a dare una lettura più approfondita a qualcosa che è successo nel passato immediato o di quando ero bambino. sta di fatto che ho passato un lungo tempo negli ultimi 2-3 anni indeciso sui passi da compiere, a fare giri intorno e poi di colpo ho accelerato per ritrovarmi alla fine qui con l'esigenza - vuoi anche la vicinanza di fine 2013 - a trarre un bilancio. quantomeno tirare una linea e vedere sotto cosa c'è.

un profumo nuovo...
un'idea fantastica...
una canzone che parla di speranza...

la convinzione che nonostante tutto, nonostante i mie limiti e i fallimenti non preventivati, la convinzione che tutto basta a se stesso, che non è richiesto nessuno sforzo ulteriore. che ciò che dovrà arrivare sta già arrivando, come fosse già qua..

Commenti

Post più popolari